Regolamentazione dei broker: perchè è cosi importante?

La questione della regolamentazione è un tasto molto importante per i traders, i quali devono sentirsi tutelati e garantiti dal broker che utilizzano. Questa non è la caratteristica principale per scegliere un broker, ma sicuramente è importante, in quanto, un broker regolamentato è un broker che rassicura i propri clienti sulla questione sicurezza e deposito dei fondi.

I potenziali traders provengono ormai da tutto il mondo, dove è presente una connessione ad internet esiste la possibilità di fare trading con i CFD. Questo significa che le norme che valgono per noi, i quali siamo cittadini europei, potrebbero non avere alcun valore per altri clienti.

Ad esempio, in Cina o in Giappone, cosa pensate gli possa interessare dell’autorizzazione Consob che un broker ha ottenuto? Probabilmente nulla. E’ plausibile pensare che un cliente cinese valuterà la sicurezza del broker secondo altri criteri, o che al massimo verificherà se il broker ha ricevuto una qualche autorizzazione o licenza dal proprio paese, o magari da un altro paese asiatico.

Ogni paese ha le proprie leggi e restrizioni, per esempio, dopo la crisi finanziaria dei mutui sub-prime, gli Stati Uniti sono diventati molto scrupolosi quando si tratta di transazioni finanziare ed investimenti.

Pertanto, non dovrebbe essere una grande sorpresa vedere società non regolamentate Consob offrire ai propri clienti servizi di trading. Ma allora la regolamentazione non serve? Certo che serve, ma bisogna capire come funziona e come incide sulla nostra sicurezza. Ecco perché così tante persone si sentono confuse per alcune informazioni poco chiare lette in giro qua e la, ma proprio perché hanno sentito parlare di regolamentazione, prima di depositare il loro denaro vogliono vederci chiaro.

Tutte queste preoccupazioni e la mancanza di informazioni porta spesso a degli errori sulla scelta del broker, questo è il motivo per cui vorrei ben spiegarvi come funziona la regolamentazione dei broker forex.

L’importanza della regolamentazione

Se hai la cittadinanza Italiana sei Italiano, se possiedi quella francese sei Francese, se hai quella spagnola sei Spagnolo, ma tutti, Italiani, Francesi e Spagnoli, facciamo ormai parte di una grande famiglia, l’Europa Unita. Sicuramente l’Europa è una famiglia con tanti problemi da risolvere, ancora molte cose non funzionano per il meglio e l’unità sembra esistere solo per convenienza di qualche paese, ma ad oggi, l’europa cresce, va avanti e continua il processo di integrazione iniziato tanti anni fa.

A differenza di quanto qualcuno possa pensare, far parte dell’Europa ha anche i suoi vantaggi: Non ci sono più barriere al mercato del lavoro, alle persone, ai capitali. Se vai a cercare lavoro in Francia o in Germania nessuno può impedirtelo, forse non sarà semplice e parlare un’altra lingua lo rende ancora più difficile, ma in linea di massima ti saranno riconosciuti gli stessi diritti di un qualsiasi altro cittadino europeo.

Anche se vuoi acquistare un prodotto che viene dalla Francia puoi farlo, e senza pagare tasse doganali o altre imposte che l’imitano la circolazione di beni tra le nazioni europee. Da questo punto di vista, tutto viene reso più semplice.

Così è stato anche per le trading. Dopo la nascita del Forex, questo mercato del trading ha conosciuto una profonda crescita ed un forte cambiamento. Si è passato da un mercato sconosciuto, ad un mercato regolamentato.

Perché abbiamo bisogno di un mercato regolamentato?

Mancanza di regolamentazione non significa offrire commercio o attività illegali, ma è sempre meglio meglio avere delle regole precise sulle attività del broker.

Ma allora, perché abbiamo bisogno della regolamentazione? I motivi possono essere tanti, affrontiamo i principali. Avete mai sentito questa frase? : Senza regole esiste solo il caos.

Nessun mercato, nessuna economia, nessun Governo o Nazione può funzionare correttamente senza norme o regole che ne disciplinino il funzionamento. Così, per garantire diritti, assicurare la concorrenza tra le società, sostenere le transazioni, per garantire la protezione dei consumatori dagli abusi, per introdurre e mantenere gli standard di sicurezza, e per proteggere le persone da truffe e frodi, sono necessarie norme e regolamenti scritte da chi è stato preposto a farlo.

Pertanto, il motivo principale che sta dietro al mercato regolamentato, è assicurare che le società svolgano la propria attività nel rispetto di ciò che si è stabilito, per separare chi rispetta le regole da chi non le rispetta.

La regolamentazione della Cysec

Regolamentazione significa rispetto delle regole, ma per far rispettare le regole bisogna predisporre soggetti e organismi che abbiano il compito di vigilare e controllare il mercato, così da intervenire qualora ve ne sia la necessità. Ogni paese europeo è infatti dotato di strumenti e soggetti predisposti al controllo, in Italia abbiamo la Consob, a Cipro hanno la Cysec, a Londra la Financial Conduct Authority (FCA), in Belgio la Financial Services and Markets Authority (FSMA), in Germania la Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BaFin), in Spagna la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), e così per i rimanenti paesi, non solo in europa, ma nel mondo. Tuttavia, dato che facciamo parte dell’Unione Europea, ciò che a noi interessa sono le normative che regolano i paesi dell’Unione.

Avevamo accennato sopra, che nel 2008 nascevano le prime società che offrivano servizi di trading online, ovviamente senza alcuna regolamentazione, anche perché nessuna regolamentazione esisteva. In origine, nessuno faceva caso a questa mancanza, ma qualche anno dopo, quando questo mercato aveva raggiunto numeri interessanti, e dopo che ormai si contavano centinaia di broker non autorizzati, l’esigenza di una normativa che regolasse il mercato era sentita da più parti.

Se altri paesi meno attenti e più permissivi come il Regno Unito (ricordiamo che il gioco d’azzardo è completamente liberalizzato) non si preoccupavano più di tanto del settore, in Italia, dove ci preoccupiamo di ogni cosa, la Consob aveva iniziato ad emanare comunicati di avvertimento su alcune società che offrivano servizi finanziari.

Bisognava trovare una soluzione: Così, Cipro, interessato in prima persona, perché la maggior parte dei broker aveva costituito sede legale proprio nel paese, tramite la Cysec, richiese un parere alla Commissione Europea. . Da quel momento prese avvio il periodo della regolamentazione.

Non vi erano più dubbi, il trading  era uno strumento finanziario, e come tale doveva essere utilizzato. Ma cosa comportò questa “scoperta”? Da quel momento, così come per qualsiasi altra società di intermediazione finanziaria, le società che volevano offrire servizi di trading dovevano fare richiesta di licenza, e visto che facciamo parte dell’Unione Europea, secondo la direttiva MIFID, era sufficiente che le società con sede a Cipro la ottenessero dalla Cysec.

Secondo la direttiva MIFID (Markets in Financial Instruments Directive) è il nome con cui è nota la direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, una società con sede legale in un paese membro può offrire i propri servizi a tutti gli altri paesi dell’Unione senza necessariamente costituire altre sedi. Tale regola si applica anche alle società finanziarie, ecco perché, se un broker ha sede a Cipro ed è autorizzato dalla Cysec, può offrire i propri servizi anche negli altri paesi europei senza l’obbligo di constituire ulteriori sedi, deve semplicemente rispettare gli standard di sicurezza richiesti.

Ma perché al giorno d’oggi le società che offrono servizi di trading online regolamentate hanno sede a Cipro? Semplicemente per una questione fiscale. Se in Italia le imprese pagassero il 10% di tasse e per avviare una società non servissero tutte le complicazioni burocratiche che ci contraddistinguono, molto probabilmente molte aziende dislocherebbero le proprie attività nel nostro paese, ma questo è un discorso che non ci interessa, era solo per spiegare del perché la maggior parte dei broker ha sede a Cipro.

L’autorizzazione Consob

Ma se un broker ha sede a Cipro, ha ottenuto la licenza dalla Cysec, può offrire legalmente servizi di trading in Italia? Certamente si. Come spiegavamo sopra, sono le norme dell’Europa Unita che gli e lo consentono. Ovviamente, il broker ha l’obbligo di rispettare i requisiti richiesti e deve procedere alla registrazione dell’autorizzazione presso il nostro paese, ecco perché si parla di autorizzazione Consob.

Ma cosa ci offre la regolamentazione?

Quando un broker è regolamentato significa che ha dovuto rispettare determinati requisiti di sicurezza, professionalità, trasparenza e solidità economica e finanziaria, inoltre, il denaro depositato è conservato in conti sicuri e monitorato da terzi soggetti al fine di garantire il fair-play finanziario.

Tali conti sono anche separati da quelli della società per garantire che in caso di mancanza di liquidità della stessa non siano intaccati i soldi dei clienti.

 

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