Corso Forex

Il forex è il mercato in cui vengono scambiate le valute, fu fondato nel 1971 ed attualmente è diventato il più grande mercato al mondo, con ben 4 trilioni di dollari che vengono giornalmente scambiati sul mercato. Prima del 1971 l’accordo internazionale che regolamentava lo scambio di valute, il Bretton Woods Agreement, inibiva la speculazione sul mercato valutario, il fine degli accordi era quello di stabilizzare le valute ed evitare che i capitali potessero liberamente circolare da una nazione all’altra e, quindi, essere riciclati all’estero.

Gli accordi di Bretton Woods fissarono un tasso di cambio tra tutte le valute ed il dollaro USA, anche l’oro ebbe un ruolo da protagonista, infatti, venne stabilito anche il tasso di cambio tra il dollaro e l’oro, questa strategia, il gold exchange standard, venne adottata per contrastare l’inflazione.
Nel corso del tempo, e in particolare nel 1973, le monete dei paesi industrializzati diventarono più volatili a causa della sempre più crescente tendenza degli investitori a speculare sul tasso di cambio.

Il Mercato Forex oggi

Grazie all’avvento dei computer e della connessione internet ad alta velocità, il mercato valutario ha subito una ulteriore trasformazione che ha portato il tasso di cambio a percentuali di volatilità di gran lunga maggiori rispetto a quelle iniziali. Le coppie di valute più scambiate sono:

EUR / USD (Euro / Dollaro USA)
USD / JPY (Dollaro USA / Yen Giapponese)
GBP / USD (Pound Britannico / Dollaro USA)
USD / CHF (Dollaro USA / Franco Svizzero)

Le valute principali, o majors, risultano essere estremamente volatili e rappresentano il 90% degli scambi che avvengono giornalmente nel mercato valutario.
Vi sono anche altre coppie di valuta importanti che vengono associate ai beni di prima necessita e perciò chiamate anche Commodoty, queste sono:

AUD / USD (Dollaro Australiano / Dollaro USA) associato a prodotti aurei
USD / CAD (Dollaro USA / Dollaro USA) associato con prodotti petroliferi
NZD / USD (Dollaro Neo Zelandese / Dollaro USA) associato con prodotti aurei

Le valute sovraesposte rappresentano il 95% degli scambi del mercato forex, la restante parte degli scambi avviene su coppie di valuta inferiori sulle quali non conviene investire.

Il linguaggio del Forex: alcune curiosità

Come in tutte le discipline, anche nel forex vi sono termini specifici che devono essere ricordati.
Ad esempio, il Pound viene chiamata sterlina, il dollaro USA viene detto Buck.
Anche le coppie di valuta hanno dei nomi, o meglio nomignoli, che vengono utilizzati dai trader: Cable indica la coppia valutaria Gbp/Usd, il termine in inglese significa ” cavo “: il perché di questo nomignolo ci riconduce agli albori del mercato, quando per sincronizzare il tasso di cambio tra la Sterlina ed il dollaro veniva utilizzato il cavo transatlantico.

Il Charging Bull, o Wall Street Bull, la poderosa statua del peso di 3,2 tonnellate ubicata presso il Bowling Green Park a Wall Street. La statua del toro, simbolo del capitalismo americano, è stata installata nel 16 dicembre 1989 dall’artista siciliano Arturo di Modica senza alcun permesso delle autorità. La statua in bronzo è costata allo stesso autore 360.000 dollari e rimane tutt’oggi di proprietà dell’autore che ne detiene ancora tutti i diritti.

Come calcolare i profitti nel Forex

Potrei stare ore a scrivere di come calcolare i profitti nel mercato forex, ma non riuscirei mai a fartelo capire in modo semplice ed immediato, quindi, vai con gli esempi che riescono sempre a venirci in aiuto in casi come questo.

Se hai notato il tasso di cambio di ogni coppia valutaria ha due differenti numeri: il primo si chiama ask ( prezzo di vendita ); il secondo si chiama bid ( prezzo di acquisto ). Se ti chiedi perché mai questi due prezzi siano diversi la risposta è semplice: la loro differenza rappresenta il guadagno del broker.
Ammettiamo che il tasso di cambio dell’EUR/USD sia 1.3550/1.3552, noi prevediamo che l’euro si apprezzi rispetto al dollaro quindi compriamo dollari a 1.3552. Questo significa che con ogni unità della nostra moneta ( euro ) possiamo comprare 1.3552 dollari.

Supponiamo di voler investire in questa operazione un capitale di 100€ utilizzando una leva finanziaria 1:100. Andremo a mercato controllando 10.000€ ( 100€ x 100 = 10.000€ ).
Dopo qualche ora ci accorgiamo che il tasso di cambio è di 1.3580/1.3582, la nostra previsione era giusta, sbrighiamoci a liquidare la posizione. Vendiamo i nostri dollari a 1.3580 e compriamo euro.

Attenzione: molte volte questo concetto non si riesce a capire bene perché si è abituati a ragionare in termini di unità. Noi abbiamo acquistato inizialmente dei dollari convertendo i nostri euro. Per ogni euro che avevamo ci sono stati dati 1.3552 dollari. Dopo un po i nostri dollari hanno acquistato valore arrivando a 1.3580, ci daranno perciò più euro rispetto a quelli scambiati inizialmente.

PRIMO PASSO

Capire quanti pips abbiamo guadagnato, per farlo basta sottrarre al prezzo di vendita quello di acquisto:

1.3580 – 1.3552 = 28
Ora sai che hai guadagnato 28 pips

SECONDO PASSO

Ora dobbiamo trovare il valore di ogni singolo pip, per farlo basta dividere il singolo pip per il prezzo corrente.

0.0001 : 1.3580 = 0.00007364 $

TERZO PASSO

Ora che conosciamo il valore del singolo pip dobbiamo moltiplicare tale valore per l’ammontare del nostro investimento considerando la leva finanziaria che abbiamo utilizzato:

0.00007364 x 10.000 = 0.7364€
Il valore di ogni pip è si 0.7364€

QUARTO PASSO

Ora non ci resta che moltiplicare il valore monetario di ogni singolo pip con i pips guadagnati:

0.7364€ x 28 = 20.63€
Complimenti, hai guadagnato 20.63€, benvenuto nel Forex.

Forex: i periodi giusti per investire

Il trading nel mercato forex non va di certo fatto sempre e in modo costante a tutte le ore del giorno. Come in ogni lavoro che si rispetti ci si può concede anche del tempo da dedicare ad altro, magari alla famiglia, agli amici o semplicemente un po’ di tempo per ” staccare la spina “.
Abbiamo visto negli articoli precedenti quando operare risulta più proficuo, ossia, nelle ore in cui risultamo essere sovrapposte più sessioni.

Oltre a questo accorgimento noi vogliamo svelarti un altro piccolo segreto che molti evitano di dire o semplicemente non ne sono a conoscenza.
Per guadagnare, o meglio, per poter cogliere il maggior numero di occasioni possibili è necessario cogliere quelle ore o quei giorni in cui il mercato è pieno di pips che passano di mano in mano.

Forex Trading: quali sono i giorni migliori?

Se osserviamo i movimenti di pips giornalieri possiamo stabilire con estrema facilità quali siano i giorni e le ore in cui il mercato presenta maggiore volatilità. Dal martedì al venerdì pomeriggio il mercato forex risulta essere estremamente volatile, ciò significa che in questi giorni il numero di occasioni profittevoli sale in modo esponenziale. È consigliabile operare investimenti in questi giorni della settimana seguendo sempre la regola oraria di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti.

FOREX TRADING: I PERIODI PEGGIORI

I giorni da evitare sono invece il lunedì, la domenica sera e il venerdì pomeriggio.
Inoltre, risulta poco conveniente investire nei periodi di vacanza e in prossimità delle notizie macroeconomiche importanti a causa dell’effetto imprevedibile che queste possano avere nel mercato.